FAQ

Porta a Porta: qui trovi le risposte

Nei prossimi mesi partirà la distribuzione massiva del kit di avvio (contenitori, sacchetti, materiale informativo) per la raccolta Porta a Porta e successivamente verrà avviata la nuova gestione con l’applicazione della Tariffa Puntuale, commisurata all’effettiva produzione di rifiuto indifferenziato secondo il principio “paga quanto produci”.

Ecco alcune risposte ai quesiti più frequenti.

Che cos’è il sistema di raccolta “porta a porta”?

Il sistema “porta a porta” è un tipo di raccolta dei rifiuti che prevede che i mezzi raccolgano davanti ad ogni utenza (o, in caso di impossibilità, nel punto più prossimo) i rifiuti prodotti da ogni utente.

Nessuno può obbligarmi a fare la raccolta differenziata.

L’attuazione della raccolta differenziata è un obbligo di legge, come previsto dall’art. 181 del D.lgs.152/2006.

Come farò a sapere cosa fare e quando?

Per facilitare i cittadini e orientarli correttamente alle modalità di raccolta, in fase di avvio verranno promosse varie iniziative di comunicazione.
Come prima cosa, verrà spedita ai cittadini una lettera a firma del Sindaco e dell’Amministratore Unico di Alea Ambiente per comunicare la visita, casa per casa, di un addetto alla distribuzione, munito di tesserino di riconoscimento, che consegnerà a ciascuna utenza un kit (costituito da contenitori, sacchetti e materiale informativo) fornendo allo stesso tempo indicazioni sull’avvio della raccolta.

In caso di assenza, l’incaricato lascerà un avviso nella cassetta postale per concordare una successiva consegna.

Come conferisco i rifiuti con il sistema “porta a porta”?

Con il sistema porta a porta ogni utenza utilizzerà contenitori personali. Il manuale per l’utente contiene tutte le informazioni per il corretto conferimento dei rifiuti.

Al termine della distribuzione, verranno gradualmente ritirati i cassonetti stradali.

Dove metto i contenitori?

I contenitori devono essere posizionati all’interno delle pertinenze private (per esempio: giardino, terrazzo, ecc.). Per tutti quei casi in cui lo spazio privato non sia adeguato, assieme agli addetti alla distribuzione si provvederà a valutare soluzioni alternative.

Dove finiscono i materiali raccolti?

I rifiuti, differenziati per tipologia, vengono conferiti in apposite strutture di trattamento e destinati, poi, ad aziende che riciclano il materiale.

Come si compone la tariffa puntuale?

Tutte le tariffe sono costituite da componenti di costo che formano una quota fissa e una variabile. La quota fissa copre i costi generali del servizio (come le strutture fisiche, le risorse umane, gli strumenti informatici) e i servizi svolti per la collettività (come lo spazzamento delle strade, la pulizia del territorio, lo svuotamento dei cestini pubblici, ecc.). La quota variabile copre i costi di raccolta dei vari tipi di rifiuto e il loro trattamento. Nella nuova tariffa proposta da Alea Ambiente ai Comuni, la quota fissa per le utenze domestiche è calcolata in base al numero di componenti familiari mentre, per le utenze non domestiche, viene quantificata in base alla superficie e ai contenitori in dotazione (volume e tipologia). La quota variabile invece è proporzionale alla produzione dei rifiuti e al servizio ricevuto; verrà indicativamente calcolata in base al numero degli svuotamenti dei contenitori e alla quantità di rifiuti prodotti.

E se espongo il contenitore del secco non riciclabile quando non è riempito completamente?

E’ preferibile esporre il contenitore del secco non riciclabile sempre pieno in quanto il costo è conteggiato a svuotamento.

E se non voglio pagare la tariffa rifiuti?

La tariffa rifiuti è dovuta, per normativa nazionale, da chiunque occupi o abbia anche solo la disponibilità di qualsiasi immobile allacciato ad almeno un servizio di rete (acqua, luce o gas). La tariffa rifiuti è dovuta anche se l’immobile non viene di fatto utilizzato e decorre dalla data di attivazione del servizio.

Devo pagare i contenitori?

I contenitori che vengono dati a ogni utenza sono in comodato d’uso. L’utente può utilizzarli fino a quando mantiene l’utenza attiva. In caso di chiusura dell’utenza, i contenitori vanno restituiti ad Alea Ambiente. In caso di rottura, i contenitori verranno sostituiti senza alcun onere presso il Punto Alea.

Ogni utenza deve per forza avere tutti i bidoni anche se si è da soli?

Si, i contenitori consegnati corrispondono alle tipologie di rifiuto che ciascuna utenza, indipendentemente dal numero di componenti del nucleo famigliare, produce.

Per i condomini è prevista la consegna di contenitori condominiali o di contenitori per la singola utenza?

Di norma, ogni utenza avrà i propri contenitori. Situazioni particolari saranno valutate da un nostro referente con l’amministratore di condominio, in seguito a sopralluoghi accurati in loco. Il tutto viene studiato per concordare la soluzione migliore per un’efficace gestione dei rifiuti.

Come conferire il rifiuto umido?

Per conferire il rifiuto umido è necessario utilizzare i sacchetti forniti in dotazione (sono fatti in materiale compostabile certificato) oppure quelli in uso nei supermercati nei reparti ortofrutta. Il sottolavello fornito si deve utilizzare solo per l’interno e ciò che va esposto è il contenitore marrone.

Posso utilizzare qualsiasi sacchetto per raccogliere l’umido?

È preferibile usare i sacchetti dati in dotazione da Alea Ambiente ma è possibile utilizzare anche i sacchetti compostabili che si trovano al supermercato nel reparto ortofrutta.

Dove butto i sacchetti con l’indicazione “biodegradabile” del supermercato?

I sacchetti biodegradabili che non riportano le indicazioni di compostabilità, vanno conferiti nel contenitore degli imballaggi plastica e lattine.

Negozio di 20 m2, dove metto i bidoni?

Per queste situazioni particolari gli addetti alla distribuzione faranno delle valutazioni in fase di sopralluogo.

Se faccio il compostaggio domestico mi viene dato anche il contenitore dell'umido?

Chi fa compostaggio domestico può rinunciare al servizio di raccolta dell’umido. È necessario fare una dichiarazione con la quale informa Alea Ambiente che non ha bisogno del contenitore. Questo permette di avere una riduzione sul costo della quota variabile degli svuotamenti.

Se il bidone da 120 litri del vegetale è insufficiente, cosa posso fare?

È possibile portare l’eccedenza all’EcoCentro più vicino a casa, controllando il giorno e l’orario di apertura oppure è possibile sostituire il contenitore in dotazione con uno di volumetria maggiore.

Gli addetti alla distribuzione chiedono soldi per la consegna dei contenitori?

Nessuno può chiedere soldi agli utenti per la consegna dei contenitori. Raccomandiamo di segnalare qualsiasi comportamento anomalo alle forze dell’ordine e ad Alea Ambiente.

Strada privata: dove devo esporre i contenitori?

La raccolta viene generalmente eseguita su suolo pubblico. Ad ogni modo situazioni particolari vengono valutate da personale tecnico preposto.

Se una famiglia si trasferisce sempre nello stesso comune, il kit dei contenitori segue la famiglia oppure no?

Si, in caso di trasferimento all’interno dello stesso comune è possibile mantenere i bidoni in dotazione. E’ sempre necessario informare Alea inviando una comunicazione via mail o recandosi presso il Punto Alea.

Come faccio a sapere se sto sbagliando nel conferire il mio rifiuto?

L’operatore che viene a svuotare il vostro contenitore controlla che il contenuto sia corretto. In caso di errori di conferimento, l’operatore lascia un adesivo rosso di segnalazione utile per non incorrere in ulteriori errori.

Come funziona l'assegnazione dei contenitori?

In fase di consegna l’addetto alla distribuzione valuterà con l’utenza interessata gli spazi interni ed esterni di esposizione.

Se metto il bidone esternamente chiunque può mettere rifiuti al suo interno. Come fare?

Il bidone viene esposto la sera prima del giorno di raccolta, quindi non è perennemente all’esterno dell’utenza. Le persone che si comportano scorrettamente ci saranno sempre e di solito trovano più facile abbandonare il rifiuto piuttosto che metterlo in altri contenitori non suoi.

Cosa posso fare se non so dove conferire un particolare rifiuto?

Sul sito www.alea-ambiente.it esiste la pagina “dizionario dei rifiuti”. Per scoprire dove mettere la maggior dei rifiuti basta selezionare il nome del proprio Comune nel menù a tendina e poi digitare il nome del rifiuto.

Per le utenze con una elevata produzione di pannolini o pannoloni sono previste delle agevolazioni tariffarie? Sono previste maggiori frequenze di raccolta?

Per situazioni socio sanitarie particolari c’è un contenitore del secco non riciclabile che viene fornito su richiesta dell’utente. Al contenitore è associata una tariffa specifica.

Le utenze che hanno necessità potranno richiedere un incremento delle frequenze di raccolta.

In caso di furto di un contenitore come ci si deve comportare?

In caso si furto l’utente deve recarsi presso il Punto Alea e sottoscrivere un modulo di denuncia di furto e poi ritirare un nuovo contenitore.

Per i contenitori di volume superiore a 360 litri è necessario presentare anche denuncia ai carabinieri.

Gli addetti alla distribuzione quando passano?

Dopo lo svolgimento delle serate informative inizia l’attività di distribuzione dei materiali per la raccolta porta a porta. Gli addetti alla distribuzione, muniti di tesserino di riconoscimento, passano casa per casa facendo 2 tentativi di consegna. Se i 2 tentativi non vanno a buon fine l’utente viene informato tramite volantino chiedendo di contattare l’azienda per fissare un appuntamento.

Dove butto l’olio da cucina?

L’olio da cucina deve essere conferito all’Ecocentro.

I rifiuti prodotti in occasione di sagre ed eventi come vengono gestiti?

Gli organizzatori di eventi possono contattare Alea Ambiente per valutare la migliore gestione dei rifiuti prodotti.

Come si può avere certezza della qualità dei materiali differenziati?

Alea Ambiente è un’azienda che opera all’interno di un sistema di procedure che richiedono certificazioni ambientali in base alla normativa vigente. Pertanto, l’azienda è tenuta a svolgere specifiche analisi merceologiche.

È possibile avere raccoglitori di olio esausto in in luogo pubblico?

Laddove è presente la raccolta in luogo pubblico degli oli usati, in genere si assiste ad un conferimento promiscuo di oli di origine vegetale (oli di frittura) con oli di origine minerale (oli dei motori).
Questo miscelamento fa sì che il prodotto non abbia più mercato, ma diventi un rifiuto pericoloso da smaltire. Per evitare che lo smaltimento improprio da parte di qualcuno ricada come costi su tutta la Comunità sarebbe opportuno conferire nell’Ecocentro, perché essendo controllato evita queste problematiche.

Ad ogni modo potranno essere fatte valutazioni successive nel corso del tempo.

Ci sono delle soluzioni alle problematiche degli svuotamenti dei bidoni per gli abitanti in località isolate?

Il sistema Porta a Porta prevede l’accesso con mezzi adeguati e piccoli anche su strade non asfaltate, purchè carrabili, fino al punto di esposizione più vicino all’utente, concordato in sede di distribuzione.

Per le case isolate, oltre al servizio standard di «porta a porta», in caso di reali necessità confermate da dati effettivi, si potrà attivare un servizio “on demand”, ossia a chiamata.

I casi specifici saranno valutati singolarmente, in base alla dislocazione dell’abitazione.

Come funziona il ritiro dei materiali ingombranti?

Il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio è un servizio aggiuntivo, il cui costo è a carico dell’utente.

A cosa serve l'applicazione degli svuotamenti «minimi» del secco non riciclabile?

Gli svuotamenti minimi contribuiscono alla copertura completa dei costi relativi alla gestione dei rifiuti di ogni utenza: sarebbe errato ritenere che l’unico costo sostenuto sia riferito alla gestione del rifiuto secco non riciclabile. Pertanto, nel costo degli svuotamenti del secco non riciclabile, sono considerati anche quelli della raccolta di carta, vetro, plastica/lattine e umido.
L’applicazione degli svuotamenti minimi serve anche per scoraggiare l’abbandono dei rifiuti, in quanto gli abbandoni sono un costo per tutti i cittadini.
Come si calcolano gli svuotamenti minimi per la mia utenza?

Il conteggio degli svuotamenti minimi corrisponde al numero dei componenti del nucleo famigliare più uno. Quindi, una famiglia di 2 persone avrà 3 svuotamenti minimi, 3 persone, 4 svuotamenti minimi e così via dicendo.